Vita eterna in Cristo o disperazione nel Purgatorio romano-cattolico?

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Di Richard Bennett e Stuart Quint

La Chiesa cattolica romana espone il suo insegnamento sulla vita dopo la morte sotto il titolo “La purificazione finale, o Purgatorio“:

“Tutti coloro che muoiono nella grazia e nell’amicizia di Dio, ma pur sempre non perfettamente purificati, sono assicurati della loro salvezza eterna; ma dopo la morte subiscono la purificazione, in modo da raggiungere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo “.[i]

E’ veramente necessario il Purgatorio per “assicurare che le persone abbiano salvezza eterna”? Dio ha davvero inventato questa “Purificazione Finale” con l’obiettivo “di raggiungere la santità necessaria per entrare nella gioia del paradiso”? Gesù è veramente morto affinché gli individui potessero aiutarLo a prepararli per la vita eterna?

Il Vangelo di Cristo smentisce il purgatorio cattolico

Dio non ha mai insegnato una simile invenzione papista come il Purgatorio. Infatti, il Purgatorio nega l’essenza stessa della Sua misericordia e la sufficienza dell’espiazione di Cristo sulla croce.

Il Signore Gesù Cristo morì volontariamente una volta sola per i peccati del credente. È morto al posto nostro per pagare il debito che non avremmo mai potuto pagare. Come dice chiaramente la Scrittura ” Egli stesso portò il peso dei nostri peccati sul suo corpo, quando morì sulla croce, affinché noi tagliassimo i ponti col peccato e vivessimo una vita giusta. È stato con le sue ferite che egli ci ha guarito!”. [ii]

Quanto è devastante che i cattolici continuino a credere in cose che non possono salvarli dall’ira del Signore Dio! Tuttavia ai cattolici viene insegnato di non fidarsi dell’unico, sufficiente sacrificio di Gesù Cristo. Il Signore Cristo Gesù vene “per togliere i peccati una volta per tutte[iii] con il Suo sacrificio. Solo Gesù può giustificare un credente: “Il quale Dio ha mandato come propiziazione mediante la fede nel suo sangue, per dichiarare la sua giustizia per la remissione dei peccati che sono passati, attraverso la tolleranza di Dio“.[iv]

Secondo il Vaticano II, la Chiesa cattolica romana resiste ancora all’espiazione di Cristo:

“I peccati devono essere espiati … su questa terra attraverso i dolori, le miserie e le prove di questa vita e, soprattutto, attraverso la morte. Altrimenti l’espiazione deve essere fatta nella prossima vita attraverso il fuoco, i tormenti o le pene purificatrici.” [v]

Gli insegnamenti cattolici romani contraddicono anche un altra opera del Signore Gesù Cristo: la purificazione dei peccati. Il Signore nella Scrittura dichiara “dopo avere eliminato i peccati del credente, si è seduto alla destra della Maestà in cielo.[vi]  L’apostolo Giovanni ha anche proclamato che coloro che credono in Cristo sono purificati da ogni peccato, tramite il Suo sangue. [vii]

Purgatorio: un altro strumento dell’oppressione di Roma sul popolo cattolico

Che terribile inganno venne imposto ai fedeli cattolici romani, che si fidano della loro Chiesa! La vera ragione per cui il Signore Gesù Cristo si è fatto uomo e ha sofferto una morte così atroce e’ stata quella di espiare il peccato, una volta per tutte, con il Suo perfetto sacrificio.

Per i cattolici è difficile comprendere la riconciliazione complete con Dio.  La Chiesa Cattolica Romana insegna loro che l’unico modo per fare pace con Dio è attraverso un lungo percorso di opere, ricevendo i sacramenti, andando a Messa e facendo penitenza.

L.H. Lehmann, un ex prete cattolico cresciuto in Irlanda all’inizio del XX secolo, descrive la condizione spirituale e psicologica dei cattolici irlandesi:

“Un senso di costante paura ha oscurato tutto. La paura è, infatti, la nota predominante nella vita di tutti i bambini nati e cresciuti nell’Irlanda cattolica. In pochi ne vengono mai liberati completamente, persino in America. Quella paura avvolge tutto in questa vita terrena, e ancora più terribile è la paura dei terrori nella vita oltre la morte.” [viii]

La Chiesa cattolica romana non ha ancora stabilito quando il periodo in Purgatorio finisce per le anime sofferenti. Il famoso gesuita Robert Bellarmino afferma:

“Non c’è dubbio che le pene del Purgatorio non si limitano a dieci e venti anni e che durano in alcuni casi interi secoli. Ma anche se fosse vero che la loro durata non supera i dieci o venti anni, possiamo pensare che sia cosa piccola il dover  sopportare per dieci o vent’anni le sofferenze più atroci senza la minima attenuazione?” [ix]

In effetti, la descrizione della sofferenza in Purgatorio è simile, se non identica in termini di intensità e qualità, all’Inferno! Il teologo cattolico Tommaso d’Aquino afferma:

“È lo stesso fuoco che tormenta i reprobi nell’inferno e i giusti in purgatorio. Il minimo dolore nel purgatorio supera la più grande sofferenza di questa vita.”[x]

Il Signore Cristo Gesù riconciliò i credenti a Dio, transformando il loro rapporto con Dio da ostile ad armonioso.

Il completamento della riconciliazione di te come persona a Dio avviene quando ti penti e credi nel Signore Cristo come tuo Salvatore: “In cui abbiamo la redenzione attraverso il suo sangue, il perdono dei peccati, secondo le ricchezze della sua grazia.[xi]

L’unico modo corretto per rispondere a cio’ che Cristo ha compiuto e per  ricevere la vera riconciliazione con Dio è una risposta di pentimento e fede. Dobbiamo riporre la nostra fiducia in Cristo e cessare di aver fiducia in qualsiasi altra cosa. Il Signore ha espresso in modo molto chiaro la volontà del Padre:

Questa è l’opera di Dio, che credi in colui che ha mandato“.[xii]
Ravvediti e credi nel Vangelo“.[xiii]
Pertanto, come dice lo Spirito Santo, oggi se ascolterete la sua voce, non indurite i vostri cuori, come nella provocazione, nel giorno della tentazione nel deserto.” [xiv]

Secondo le parole di Cristo le indulgenze cattoliche non hanno alcun valore !

La Chiesa cattolica romana riconosce che la sua falsa dottrina del Purgatorio crea problemi per i suoi seguaci. Inoltre Roma sfrutta le indulgenze per dominare la mente e il cuore dei cattolici. I devoti cattolici che cercano di mitigare la presupposta di sofferenza in Purgatorio desiderano ricevere indulgenze dal Papa.

Il Concilio Vaticano II riafferma la secolare pratica delle indulgenze:

“Nella Chiesa era presente la convinzione che i pastori del gregge del Signore potevano liberare l’individuo dalle vestigia del peccato attribuendogli i meriti di Cristo e dei santi. Nel corso dei secoli e sotto l’influenza dell’ispirazione continua dello Spirito Santo sul Popolo di Dio , questa convinzione portò alla pratica delle indulgenze “.[xv]

La pratica delle indulgenze era sconosciuta nei primi secoli della formazione della chiesa. La pratica comparve nel Medioevo. Da quanto sappiamo, il primo Papa che concesse l’indulgenza plenaria – una esenzione totale dalla sofferenza nel Purgatorio – fu Papa Urbano II nel 1096 al Sinodo di Clermont. Offrì indulgenza plenaria a coloro che avessero combattuto nelle crociate. Papa Clemente VI (1342-1352) definì ufficialmente le indulgenze come il “tesoro del merito” della chiesa romana che può trasferire “i meriti in eccesso” da un credente a un altro. Papa Sisto IV nel 1477 estese l’applicazione delle indulgenze ai morti e non solo ai vivi. [xvi]

Roma tenta di razionalizzare questa pratica assurda citando i 2 Maccabei apocrifi, che in teoria darebbero supporto alle sue dottrine di indulgenze e Purgatorio. [xvii] Le argomentazioni di Roma sono infondate. Gli ebrei prima il ministero terreno di Gesù Cristo poi, rfiiutarono i libri apocrifi, affermando che non sono stati ispirati da Dio che quindi non dovrebbero essere inclusi nelle Sacre Scritture. Inoltre, porzioni di questi libri sono in contrasto con l’insegnamento di Gesù e degli Apostoli. [xviii]

Il Catechismo della Chiesa Cattolica omette dettagli importante nella sua citazione di 2 Maccabei. Come per le messe per i defunti, anche le indulgenze portano un  compenso finanziario significativo per un “sacrificio espiatorio” di un prete cattolico. [xix]

Eppure, nonostante le chiare argomentazioni che smascherano queste pratiche assurde, il Concilio Vaticano II dichiara:

“Questo insegna e comanda che l’uso delle indulgenze – un uso molto vantaggioso per i cristiani e approvato dall’autorità dei Sacri Consigli – dovrebbe essere mantenuto nella Chiesa; e condanna come anatema coloro che affermano che le indulgenze sono inutili o che La Chiesa non ha il potere di concederle “.[xx]

Papa Francesco raccomanda ancora al fedele cattolico l’uso delle indulgenze

L’agenzia di Stampa Cattolica afferma che Papa Francesco continua ancora donare “una riduzione di tempo” in Purgatorio mediante la concessione di indulgenze. Coloro che non avessero osservato la commemorazione dei cinquecento anni di  Riforma protestante nel 2017, avrebbero avuto potuto ottenere l’indulgenza plenaria – con speciale venerazione della “Maria manifatturiera” di Fatima di Roma:

“Per il centenario delle apparizioni di Nostra Signora di Fatima in Portogallo, Papa Francesco ha deciso di concedere un’opportunità di indulgenza plenaria per tutto l’anno dell’anniversario, che è iniziato il 27 novembre 2016 e terminerà il 26 novembre 2017″.[xxi]

L’articolo elenca tre modi per ottenere una “indulgenza plenaria”. Il cattolico obbediente deve partecipare a una messa mensile in adorazione di Maria per ciascuno dei 6 mesi o a Fatima, o in un altro posto, o semplicemente rendendo omaggio a una statua se il cattolico non fosse di uscire di casa.

Roma comanda preghiere e messe per i morti

“La pratica cattolica della preghiera per i morti è legata al nostro credo nella realtà del purgatorio. A meno che non si muoia in uno stato di perfezione, cioè, non solo con tutti i nostri peccati perdonati, ma anche con la remissione di  tutte le punizioni temporali dovute al peccato, non possiamo entrare in paradiso. Niente di imperfetto può entrare nella presenza di Dio.”[xxii]

Il Papato schiavizza i cattolici che fanno di tutto per meritare la salvezza attraverso le loro buone opere. Ciò che il sistema romano offre con una mano, porta via con l’altra. Roma offre indulgenze per placare le coscienze dei cattolici dei loro peccati e dare false speranze in una versione “più gentile, più gentile” dell’Inferno chiamata “Purgatorio”.

Tuttavia, Roma non riesce a fornire la vera soluzione al problema del peccato dell’uomo e della sua alienazione da Dio. La dottrina cattolica lascia le persone colpevoli nei loro peccati, le quali invano cercano sollievo  dall’ira di Dio.

Separati dal Vangelo, gli uomini e le donne cattolici vivono in colpa. Pertanto, la Chiesa cattolica persuade i fedeli cattolici a comprare le Messe per i loro cari. Presumibilmente i loro parenti pagheranno lo stesso per loro quando morriano.

Questo insegnamento cattolico romano è uno dei più grandi stimoli monetari del sistema cattolico. Una volta catturata nel sistema di credenze cattoliche, una persona è ridotta in schiavitù senza vera speranza di sollievo in questa vita o nella prossima. Indipendentemente dal fatto che siano ricchi o poveri, i cattolici sono disposti a pagare per le messe per i morti. Questo è l’insegnamento ufficiale della Chiesa cattolica:

“Fin dall’inizio la Chiesa ha onorato la memoria dei morti e offerto preghiere in loro favore, soprattutto il sacrificio eucaristico, affinché, così purificati, possano raggiungere la visione beatifica di Dio”.[xxiii]

Conclusione: Credi nel vangelo di Cristo, non nelle false promesse di Roma

Qual è la tua vera speranza per la vita eterna?

Per prima cosa, la verità più importante è Dio stesso. Dio è infinito, eterno, immutabile nel suo essere, saggezza, potenza, santità, giustizia, bontà e verità. Lui perfettamente Santo. La Sua Santità è l’attributo che riveste totale tutti gli altri attributi in modo che la Sua giustizia sia Santa, la Sua verità èsia Santa. Lui è ognuno dei Suoi attributi. La santità è ciò che lo separa da tutti gli altri esseri. Lui è completamente diverso da noi. Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di salvezza di fronte a un Dio santo. “Non c’è nessuno santo come il Signore non c’è oltre a te, né vi è roccia come il nostro Dio.” [xxiv]  “Chi non ti temerà, Signore, e glorificherà il tuo nome, perché tu  solo sei santo e tutte le nazioni verranno a te e ti  adoreranno?” [xxv]

Il mediatore tra Dio e l’uomo è ugualmente importante, perché è solo in colui che è l’uomo-Dio, Cristo Gesù, che possiamo essere in relazione con il Dio santo. La Scrittura dice: “C’è un solo Dio e un solo mediatore tra Dio e l’uomo Cristo Gesù.” [xxvi]   L’Apostolo Pietro spiega: “Né vi è salvezza in nessun altro, poiché non c’è nessun altro nome sotto il cielo dato agli uomini, per cui possiamo  essere salvati.” [xxvii]

Al contrario, la Chiesa Cattolica Romana respinge Cristo come unico Redentore e Mediatore delle nostre anime. Roma insiste sul fatto che la sua versione inventata di Maria svolge anche il ruolo di mediatore (“Mediatrice”). Papa Francesco continua ad approvare la dottrina cattolica ufficiale:

“Trasportata in cielo non ha messo da parte questo ufficio salvifico, ma con la sua molteplice intercessione continua a portarci i doni della salvezza eterna …. Quindi
La Beata Vergine è invocata nella Chiesa [Cattolica Romana] sotto i titoli di Avvocato, Assistente, Benefice e Mediatrice.” [xxviii]

Davanti al Dio santo siamo salvati solo per la sua grazia. “Per grazia siete salvati attraverso la fede, e non da voi stessi, è il dono di Dio, non in virtu’ d’opere affinche’ nessuno si vanti“.[xxix]

L’assoluto contrasto tra  grazia e opere è reso chiaro in molti testi della Scrittura. “Perché se per e’ grazia, allora non e’ piu’ per opere, altrimenti la grazia non è più grazia.” [xxx]  Solo Dio attraverso la Sua grazia ha il potere e il merito di salvarci. Non possiamo salvarci con le nostre stesse opere.

Al contrario, la Chiesa cattolica ha definito la grazia semplicemente come uno strumento attraverso il quale le persone raggiungono la propria salvezza.

“La grazia è l’aiuto che Dio ci dà per rispondere alla nostra vocazione di diventare suoi figli adottivi. Ci introduce all’intimità della vita trinitaria.”[xxxi]

“Sono conservate le preghiere e le opere buone di tutti i santi, di tutti coloro che hanno seguito le orme di Cristo Signore e con la sua grazia hanno reso sante le loro vite e hanno svolto la missione che il Padre ha affidato loro. In questo modo hanno raggiunto la loro salvezza e allo stesso tempo hanno collaborato a salvare i loro fratelli nell’unità del Corpo Mistico.” [xxxii]

Roma concentra l’attenzione della gente sulla fede nella chiesa stessa e nei suoi sacramenti.

La Bibbia invece ci insegna a confidare in Cristo solo: “‘Credi nel Signore Gesù Cristo, e sarai salvato, e cosi anche la tua casa.” [xxxiii]

” A chi invece non lavora, ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli viene accreditata come giustizia.[xxxiv]


[i] http://www.vatican.va/archive/ccc_css/archive/catechism/p123a12.htm accessed on January 6, 2018.  Paragraph 1030.

[ii] I Peter 2:24. Unless otherwise noted, all Bible verses cited from the King James Version on www.biblegateway.com.

[iii] Hebrews 10.10

[iv] Romans 3:25

[v] Paul VI, “Indulgentiarum Doctrina”, 1 January 1967, Chapter I, Para.2 in General Editor Austin Flannery, O.P., Vatican Council II The Conciliar and Post Conciliar Documents, (1975: Scholarly Resources, Inc., Wilmington, DE, USA), 63.  Italics in original.

[vi] Hebrews 1:3

[vii] 1 John 1:7

[viii] L.H. Lehmann, The Soul of a Priest, (1944: Loizeaux Brothers, New York, NY) 34.  Cited in Lorraine Boettner, Roman Catholicism, (1962: The Presbyterian and Reformed Publishing Company, Philipsburg, NJ, USA) 232.

[ix] Robert Bellarmine, De Gemitu, Book 2, Chapter 9.  Cited in Lorraine Boettner, Roman Catholicism, (1962: The Presbyterian and Reformed Publishing Company, Philipsburg, NJ, USA) 220.  Authors’ emphasis.

[x] Thomas Aquinas, Summa Theologica, Supplement, Question 100, Acts 2, Number 3 cited in http://op54rosary.ning.com/profiles/blogs/the-pain-of-fire-in-purgatory  accessed on January 6, 2018.  Authors’ emphasis.

[xi] Ephesians 1:7

[xii] John 6:29

[xiii] Mark 1:15

[xiv] Hebrews 3:7-8

[xv] “Indulgentiarum Doctrina”, Para. 8.

[xvi] Lorraine Boettner, Roman Catholicism, (1962: The Presbyterian and Reformed Publishing Company, Philipsburg, NJ, USA) 285-6.

[xvii] See Catechism, Para. 1032: “This teaching is based on the practice of prayer for the dead, already mentioned in Sacred Scripture: ‘Therefore [Judas Maccabeus] made atonement for the dead, that they might be delivered from their sin.’…  The Church also commands almsgiving, indulgences, and works of penance undertaken on behalf of the dead…” Authors’ emphasis.  What

[xviii] See Don Stewart, “Why Were the Books of the Old Testament Apocrypha Rejected as Holy Scripture by the Protestants?” on https://www.blueletterbible.org/faq/don_stewart/don_stewart_395.cfm  accessed on January 6, 2018.

[xix] “He then took up a collection among all his soldiers, amounting to two thousand silver drachmas, which he sent to Jerusalem to provide for an expiatory sacrifice.  In doing this he acted in a very excellent and noble way, inasmuch as he had the resurrection in mind… Thus he made atonement for the dead that they might be absolved from their sin.”  2 Maccabees 12:43 on http://www.usccb.org/bible/2mc/12  accessed on January 6, 2018.

[xx] Idem.

[xxi] Maria Ximena Rondon, “Three ways to obtain an indulgence for the 100-year Fatima anniversary”, C.N.A. Catholic News Agency, December 1, 2016 on https://www.catholicnewsagency.com/news/three-ways-to-obtain-an-indulgence-for-the-100-year-fatima-anniversary-78258 accessed on January 6, 2018.  Authors’ emphasis.

[xxii] Bishop Michael J. Sheridan, “Prayer for the Dead, Part 1”, Catholic Herald Online, (November 2, 2007: Diocese of Colorado Springs, CO, USA) on https://www.catholicculture.org/culture/library/view.cfm?recnum=7858  accessed on January 6, 2018.

[xxiii] Catechism, Para. 1032.

[xxiv] 1 Samuel 2:2.

[xxv] Revelation 15:4.

[xxvi] 1 Timothy 2:5

[xxvii] Acts 4:12

[xxviii] Catechism, Para. 969

[xxix] Ephesians 2:8-9

[xxx] Romans 11:6

[xxxi] Catechism, Para. 2021

[xxxii] Catechism, Para. 1477

[xxxiii] Acts 16:31

[xxxiv] Romans 4:5