VENTITRE ANNI NELL`ORDINE DEI GESUITI

Testimonianza di Luis Padrosaa

“Ho scoperto che i dogmi della Chiesa Cattolica non si basano sull’Evangelo”. Tale allermazione da parte di Luis Padrosa, un prete cattolico con il suo abito scuro, lasciò il Pastore evangelico Samuel Vila senza parole. Gli era sembrato che Padrosa fosse andato da lui per chiedergli qualche consiglio, ed ora…

In realtà quel prete era venuto da Samuel Vila, quando era già persuaso dalla forza della verità e spinto dallo Spirito di Dio, essendo soltanto ansioso di spiegare ciò che lui stesso aveva scoperto nelle pagine della Bibbia.

Aveva deciso di fare il doloroso e pericoloso passo, specialmente in Spagna, di dare le sue dimissioni, sacrificando la fama che si era fatto come Professore e Direttore degli lstituti Loyola di Barcellona e Tazzosa, per essere coerente con la luce che aveva ricevuto. Ma ecco ciò che Luis Padrosa stesso ha scritto intorno a questa sua esperienza: “Le ragioni che sono alla base di questa mia importante decisione non sono una, ma molte. Dopo essere vissuto per 43 anni da buon cattolico, dopo 15 anni di formazione ecclesiastica, dopo 10 anni come prete e predicatore di successo per folle di fedeli, e 23 anni di vita religiosa nell’Ordine dei Gesuiti, sono giunto alla convinzione che la Chiesa Cattolica non è la vera Chiesa di Gesù Cristo. Tredici anni di intensi studi apologetici mi hanno portato ad una convinzione definitiva, avendo analizzato a fondo gli argomenti portati a difesa di entrambe le posizioni, quella cattolica e quella evangelica.

Presi le Sacre Scritture e cominciai la mia ricerca… Ma dov’era l’infallibilità del Papa? Non la potevo trovare… Dov’era la dottrina cattolica dell’Eucarestia e della Messa? Non potevo trovarla. E più studiavo e più vedevo che il Cristianesimo è una cosa ed il Cattolicesimo Romano un’altra. Più investigavo le Scritture, più mi convincevo di questa verità. Difatti nel Cattolicesimo Romano Gesù Cristo è presentato come un fossile, un cadavere, un uomo inchiodato su una croce, ma morto, non più vivo. Perciò la Chiesa non può portare un cattolico ad amare davvero Gesù Cristo, e se non c’è amore, non e possibile salvarsi, nonostante tutte le messe, tutti gli scapolari, medaglioni, tutte le novene e le immagini che si adoperano. Non ci si salva senza amore sincero e fede, e in nessuno ci può essere un tale amore se non vede il Cristo vivo, che e morto per lui.

Nel Cattolicesimo Romano la salvezza in pratica dipende dall`individuo stesso, dalle preghiere che dice, dagli scapolari, dalla devozione alla “Madonna”, dalla “comunione” con l`ostia. Per tutto questo, e per altre cose, giunsi alla conclusione che il Cattolicesimo Romano non può rappresentare la verità.

Ma a tale conclusione non giunsi senza un profondo travaglio interiore. Difatti uno si trova contro la cultura del proprio Paese, contro la famiglia, i parenti ed amici. Costoro poi non hanno altro da dire quando uno lascia il Cattolicesimo Romano per abbracciare il Cristianesimo, se non che sei impazzito o ti sei innamorato di qualcuna.

Del resto, quanti cattolici sono tormentati da vari dubbi: “Sarò salvato 0 mi perderò? Ho fatto una buona confessione 0 no?” Quanto é bello invece sapere con certezza che il Signore Gesù Cristo ti ha redento! Che sei stato salvato per grazia! Non dice forse l`apostolo Paolo che se “la giustizia si ottenesse per mezzo della legge, Crísto sarebbe dunque morto inutilmente“? (Galati 2:21).

Non ringrazierò mai il Signore Gesù abbastanza per avermi condotto a Sé alla verità. Certo, mio padre ed i miei parenti sono tristi, pensando che io abbia apostatato dalla fede. Ma seguire Gesù e leggere la Parola di Dio così com’è senza pregiudizi, senza le aggiunte e le distorsioni accumulatesi attraverso i secoli a causa del Cattolicesimo Romano, non significa apostatare dalla fede! ”

(Traduzione di Edoardo Labanchi, ex Sacerdote Cattolico)

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