La Roma Papale e l’Unione Europea

di Michael de Semlyen e Richard Bennett

Il Vaticano è stata l’istituzione più potente d’Europa, e anche se la sua influenza è diminuita al tempo della Riforma, negli ultimi due secoli ha registrato una significativa ripresa. Le nazioni protestanti d’Europa che sono state religiosamente, politicamente ed economicamente liberate da una Chiesa romana totalitaria, sembrano adesso tornare ciecamente al suo giogo.

Lo status di esenzione fiscale della Banca Vaticana in Italia le ha permesso di manipolare molte delle più grandi multinazionali, ma questa influenza è nulla se paragonata al suo potere in Europa e nel mondo della politica e della religione. Un sacerdote gesuita che scrisse “Dentro il Vaticano” ha dichiarato: “Nonostante l’importanza del papato per la Chiesa cattolica e il suo ruolo di primo piano negli affari internazionali, il suo funzionamento interno è poco conosciuto dai cattolici, dai leader mondiali o dal mondo in generale “*.

Questa mancanza di conoscenza è particolarmente evidente quando si tratta del ruolo che il Vaticano sta svolgendo nella costruzione dell’UE. Se le nazioni protestanti d’Europa devono rimanere libere, i veri credenti su entrambe le sponde dell’Atlantico devono affrontare la questione di Roma e dell’UE e portarla al nostro Dio in preghiera. L’alternativa potrebbe rivelarsi il ritorno dell’Inquisizione.

È desiderio degli autori che questo studio di una delle istituzioni più potenti del mondo di oggi, sia esaminato con attenzione. Il nostro scopo è quello di dare l’allarme e di stimolare anche gli altri a fare altrettanto.

* Dentro il Vaticano: La politica e l’organizzazione della Chiesa cattolica, di Thomas J. Reese, Harvard University Press, 1996, 4

La Roma papale è ampiamente rispettata e ammirata nel mondo. Essa è vista come un’entità ben organizzata, di successo e influente, così come dignitosa e autorevole. L’aura di fama acritica attorno alla persona dei papi che si susseguono è unica per la Chiesa di Roma. Nessun’altra istituzione mondiale ce l’ha. Le sue dichiarazioni sulle questioni morali hanno grande peso. Quindi oggi il Papato è così ben considerato che la sua accettazione si estende anche agli Evangelici, molti dei quali hanno cessato di mettere in discussione la sua dottrina.

Perché allora dovremmo prendere una posizione contraria a questa valanga di approvazione odierna? Lo facciamo perché siamo comandati dal Signore Dio di proclamare la sua verità e i suoi avvertimenti. Per tutti non è affatto come potrebbe apparire. Noi crediamo che l’ultimo grande predicatore inglese Martyn Lloyd-Jones avesse ragione quando proclamava che “la Chiesa Cattolica Romana è una contraffazione e una farsa; essa rappresenta la prostituzione del peggiore e più diabolico genere…Essa lega le anime del suo popolo in modo assoluto, così come hanno fatto il comunismo e il nazismo, ed essa stessa è un sistema totalitario.” [1]

Pronunciamenti papali sull’Europa

Il 31 Agosto 2003 Papa Giovanni Paolo II affidò il futuro dell’Europa alla Vergine Maria. Nelle parole dell’agenzia di stampa cattolica Zenit:

“Egli ha messo l’Europa nelle mani di Maria, cosicché essa potesse ‘diventare una sinfonia di nazioni impegnate a costruire insieme la civiltà dell’amore e della pace’. Domenica scorsa il santo padre ha chiesto che la bozza finale della Costituzione europea dovesse riconoscere esplicitamente le radici cristiane del continente, poiché costituiscono una ‘garanzia di futuro'”[2]

L’insegnamento ufficiale di Roma chiarisce che la presente dichiarazione riguardante “le radici cristiane del continente” è di pura facciata. Quando il Papa o la sua Chiesa usano il termine “cristiano” essi intendono “cattolico romano”. Un recente decreto ufficiale di Roma condannava “la tendenza a leggere e interpretare la Sacra Scrittura fuori dalla Tradizione e dal Magistero della Chiesa”.[3] Roma proclama ufficialmente che la vera Chiesa Cristiana di Cristo è la Chiesa Cattolica. Nel suo decreto afferma:

“Esiste quindi un’unica Chiesa di Cristo, che sussiste nella Chiesa Cattolica, governata dal successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui.”[4]

Proprio come i nazisti dichiarano che i non ariani non sono uomini, così ora la Chiesa di Roma dichiara che le altre chiese non sono Chiese. La sua parola ufficiale:

“Le comunità ecclesiali che non hanno conservato il valido Episcopato e la genuina e integra sostanza del mistero eucaristico non sono Chiese in senso proprio…”[5]

Nello stesso documento, Dominus Iesus (5 settembre 2000), la nota 51 si riferisce ad un decreto in cui si afferma:

“Noi dichiariamo, affermiamo, definiamo e proclamiamo a ogni creatura umana che essa per sua necessita di salvezza è interamente soggetta al Romano Pontefice.”[6]

La mente di Roma si esprime così nei suoi decreti ufficiali. Una volta che le nazioni protestanti saranno compromesse nell’emergente Superstato europeo e nella sua Costituzione, sarà attuato ancora una volta il piano del vaticano di “cristianizzare” l’Unione Europea. Come descritto dal London Sunday Telegraph, “Il Papa sta tranquillamente preparando di assumersi il manto solenne che egli crede essere il suo diritto Divino – quello del nuovo Sacro Romano Imperatore, che regna dagli Urali all’Atlantico”. [7]

 

Il Vaticano come “Unico Contributo” per l’UE.

L’UE possiede già la maggior parte degli attributi necessari per divenire nazione. Ha un passaporto, una bandiera, una moneta unica e un inno. Si stanno inoltre elaborando nella sua costituzione le ulteriori caratteristiche di una nazione, come un presidente, degli ambasciatori internazionali e un Ministro degli Esteri. Il Vaticano da un’attenzione minuziosa a tutto ciò, affermando che si tratta di “un contributo unico nell’edificazione di un’Europa aperta al mondo.” Il Papa, nella sua Ecclesia in Europa, afferma:

“Una e universale, pur presente nella molteplicità delle Chiese particolari, la Chiesa cattolica può offrire un contributo unico all’edificazione di un’Europa aperta al mondo. Dalla Chiesa cattolica, infatti, viene un modello di unità essenziale nella diversità delle espressioni culturali, la consapevolezza dell’appartenenza a una comunità universale che si radica ma non si estingue nelle comunità locali, il senso di quello che unisce aldilà di quello che distingue”.[8]

“In Europa le Chiese particolari non sono delle semplici entità o organizzazioni private. Piuttosto, esse svolgono il loro lavoro con una specifica dimensione istituzionale che merita il riconoscimento giuridico, nel pieno rispetto dinanzi ai sistemi di legislazione civile.“[9]

“Le Chiese Particolari in Europa” è semplicemente un pretesto. Il Vaticano vede se stesso come una Chiesa Particolare, e afferma ufficialmente:

“I fedeli cattolici sono tenuti a professare che esiste una continuità storica – radicata nella successione apostolica – tra la Chiesa fondata da Cristo e la Chiesa Cattolica”.[10]

Dai decreti pubblicati appare evidente che, a parte la Chiesa di Roma che istituisce se stessa come il “contributo unico all’edificazione di un’Europa aperta al mondo”, essa sostiene solo per se stessa il “riconoscimento legale” in accordo con la propria “civile legislazione”. Questa è stata la base della manipolazione politica del Vaticano nei secoli. Mentre Roma si prepara con cura il suo proprio posto giuridico, essa non tollera rivali – “Le Comunità Ecclesiali che non hanno conservato l’Episcopato valido non sono Chiese in senso proprio.”[11] Certamente non lo sono al fine di essere parte dello “straordinario contributo alla costruzione di un’Europa aperta al mondo”!

Come lo scrittore Adrian Hilton ha messo in guardia in un recente articolo su The Spectator:

“Il problema dell’Unione Europea Religiosa è uno di quelli che è stato nascosto ancora più in profondità rispetto ai piani per un’unione politica, ma la marcia verso l’Europa cattolica è altrettanto reale. La recente domanda del Papa sul fatto che “Dio” sia il protagonista nella nascente costituzione Europea è stata ripresa da molti leader politici e vescovi cattolici. Mentre alla superficie un riferimento siffatto può offendere solo un Europeo ateo e un contingente umanista, si deve rilevare che, quando il Vaticano si riferisce a Dio, essa vede in se stessa come il Dio infallibile vicario sulla Terra, l’organo principale di espressione divina, anzi, secondo la pubblicazione Dominus Iesus [5 settembre 2000], come l’unico mediatore della salvezza degli eletti di Dio, insistendo sul fatto che tutte le altre Chiese, compresa la Chiesa d’Inghilterra, ‘non sono Chiese in senso proprio'”.[12]

 

Il Vero Significato del Messaggio dei Papi all’Europa

Il pronunciamento Ecclesia in Europa è uno dei più intelligenti prodotti di Papa Giovanni Paolo II. E’ un capolavoro che proclama in apparenza il messaggio Cristiano, mentre in realtà insegna i riti e i rituali del Papato. Ad esempio il concetto del “Vangelo della Speranza” è citato quaranta volte nella tesi. Il messaggio però non è di speranza, ma piuttosto si tratta di un’abile contraffazione. Per esempio, al punto 74 inizia affermando:”Un posto di grande rilievo va riservato alla celebrazione dei Sacramenti, quali atti di Cristo e della Chiesa, ordinati a rendere culto a Dio, alla santificazione degli uomini e all’edificazione della Comunità ecclesiale”. Il Papa così presenta i suoi sacramenti fisici e simbolici come la causa efficace di salvezza. Al posto della diretta obbedienza a Gesù Cristo richiesta nel Vangelo secondo la fede, i sacramenti sono presentati come “azioni di Cristo”. Qui notiamo dove si cela la pretesa di “speranza” del Vaticano. Tali sacramenti, all’interno della dottrina ufficiale di Roma, sono dichiarati necessari per la salvezza.

“La Chiesa afferma che per i credenti i sacramenti della Nuova Alleanza sono necessari alla salvezza. ‘La grazia sacramentale’ è la grazia dello Spirito Santo, donata da Cristo e propria di ciascun sacramento” [13].

Mettendo da parte l’opera diretta di Dio in Gesù Cristo, i sacramenti di Roma sono un tentativo di derubare a Cristo il Suo Sacerdozio e di derubarlo della Sua potenza come Mediatore. La Chiesa Romana tenta di derubare a Dio Spirito Santo la Sua peculiare opera come Santificatore, attribuendo ai propri rituali il Suo potere di concedere la grazia. Così tenta di rubare a Dio Padre le sue prerogative di giustificare e perdonare i peccatori. Questa è la realtà dietro il concetto del “Vangelo della speranza” che permea il messaggio del Papa per l’Europa. Nel corso dei secoli Roma ha sostituito i suoi sacramenti al Vangelo, in un insulto sempre più degradante verso la grazia di Dio. Il memorandum del Papa sull’Europa è una vergogna verso Dio e una condanna nei confronti degli uomini.

Siamo in un momento fondamentale nella storia, perché il Sacro Romano Impero riemerge come un Superstato europeo. Nel corso della sua storia il Papato è rimasto autonomo e invincibile ad ogni forza di contenimento diversa da quella della potenza di Dio nel Vangelo. I credenti nella Bibbia devono essere consapevoli dei tempi in cui viviamo, abbiamo bisogno di studiare la storia dell’UE al fine di vedere l’opera svolta dall’astuzia di Roma.

Breve storia dell’UE

Dopo la distruzione, la rovina e un enorme costo umano della Seconda Guerra Mondiale, statisti e politici avevano deliberato la garanzia che non sarebbe mai accaduto nuovamente. Nel 1946 Sir Winston Churchill ha proposto in un famoso discorso tenuto a Zurigo, che “dobbiamo costruire una sorta di Stati Uniti d’Europa.”
Questo non era, come hanno spesso insistito gli Euro-entusiasti, un impegno della Gran Bretagna a partecipare al progetto europeo.
Churchill immaginava un’Europa Occidentale di nazioni libere, indipendenti e sovrane e non un Superstato federale non democratico. Insieme le nazioni avrebbero raggiunto un destino di cooperazione e armonia senza precedenti.Nel 1950 il Piano Schuman propose la messa in comune delle industrie del carbone e dell’acciaio francesi e tedesche a livello sovranazionale, al fine di porre le basi dell’unità economica europea. La parziale fusione delle economie dei due nemici tradizionali avrebbe dovuto assicurare la pace continua tra di loro. Il ministro degli esteri Robert Schuman e il cancelliere tedesco Konrad Adenauer firmarono l’accordo, il Trattato di Parigi, come cofondatori della Confederazione Franco-Tedesca del Carbone e dell’Acciaio. Come i loro colleghi Jean Monnet e Paul Henri Spaak, essi erano entrambi devoti cattolici che condivisero la visione dei successivi Papi del dopoguerra di un’Europa Unita Ri-cattolicizzata. Adenauer e Schuman, insieme ad Alcide de Gasperi, tutti e tre “padri fondatori dell’Europa”, sono in procinto di essere trasformati in “Santi” dal Vaticano, come ricompensa dell’aver fondato la nuova Europa “sui principi Cattolico Romani”.La Comunità Economica Europea (Cee), fondata nel 1957 dal Trattato di Roma, portò l’Italia, l’Olanda, il Belgio e il Lussemburgo ad unirsi a Francia a Germania, eliminando le barriere commerciali tra gli stati membri e unificando le loro politiche economiche. E’ chiaro, a chi ha la capacità di resistenza sufficiente per leggere lunghi e ampollosi documenti, che l’obiettivo del progetto era sempre stato quello di raggiungere l’unità politica sotto le mentite spoglie di quella economica, “un’unione sempre più stretta.”[14]

Nel 1962 fu introdotta la politica agricola comune con un singolo mercato europeo e la fissazione dei prezzi, la quale favorì costantemente gli agricoltori francesi. Il Northwest Technocrat commentò il disegno di sviluppo del progetto europeo in quel momento: “Il fascismo in Europa sta per rinascere con un rispettabile abbigliamento di affari, e il Trattato di Roma sarà infine implementato nella sua piena estensione. Il sogno di un Sacro Romano Impero che ritorna al potere per dominare e dirigere le cosiddette forze dell’umanità cristiana del mondo Occidentale non è morto, ma continua a percorrere le anticamere di ogni capitale nazionale dell’Europa occidentale continentale, per mezzo della determinazione dei leaders del Mercato Comune di ripristinare il Sacro Romano Impero con tutto quello che ciò significa!”[15].

Quasi trent’anni dopo, il Sunday Telegraph con sede a Londra espresse la stessa preoccupazione in un importante articolo intitolato “Adesso, un Sacro Impero Europeo?” Esso affermava:

“Il Vaticano pensa notoriamente per secoli. Nel Papa Giovanni Paolo II abbiamo il papa più politico dei tempi moderni. E’ nel movimento verso il federalismo del Mercato Comune, con la prossima adesione dei paesi dell’Europa Orientale, così come nei disordini dell’Unione Sovietica, che il Papa può vedere la più grande possibilità di un aumento del potere politico cattolico dopo la caduta di Napoleone, ovvero dal momento della Controriforma. Lo stesso Mercato Comune è partito sotto l’ispirazione di politici cattolici – come Adenauer della Germania, Paul Henri Spaak, Jean Monnet e Robert Schuman… La Carta Sociale Europea e il socialismo di Jaques Delors (Presidente della Commissione Europea) sono impregnati della dottrina sociale cattolica. Se il federalismo europeo trionferà, la Comunità Europea sarà davvero un impero. Ci manca l’imperatore: ma avrà il Papa. E’ difficile non pensare che Wojtyla realizzi questo” [16].

Nel 1967 il primo ministro Harold Wilson annunciò che la Gran Bretagna farebbe domanda di adesione alla Comunità Europea (il mercato comune). Gli inglesi votarono così in un referendum nella convinzione che stavano aderendo ad un rapporto commerciale più stretto, una specie di club, piuttosto che essere legati all’interno di un superstato in continua evoluzione. Purtroppo, negli anni ’60 non molte persone avevano letto il Trattato di Roma più di quante avessero letto il Mein Kampf negli anni ’30. I politici e gli opinion maker, che avrebbero dovuto conoscerlo bene, accettarono le assicurazioni che nessuna perdita di sovranità sarebbe stata implicata nell’adesione alla CEE.

Nel 1973, il primo ministro Edward Heath, che sicuramente lo conosceva meglio, coinvolse la Gran Bretagna nella partecipazione alla CEE. Irlanda e Danimarca si unirono nello stesso anno. Nel 1979 fu istituito a Strasburgo il Parlamento Europeo, con le sue prime elezioni dirette. La parola “economica” fu accuratamente eliminata dal nome del progetto che doveva ora essere descritto come Comunità Europea (CE). La Grecia aderì alla CE nel 1981, che fu l’anno dell’Atto Unico Europeo – che attuava il graduale trasferimento dei poteri esecutivi, legislativi e giudiziari dagli Stati membri agli “strumenti” della CE. Spagna e Portogallo aderirono alla CE nel 1986, per un totale di dodici stati membri. Nel 1990 la Germania Est si unì come parte di una Germania unita.

Nel febbraio del 1992 venne siglato il Trattato di Maastricht, o Trattato dell’Unione Europea, a Maastricht in Olanda, dai ministri degli esteri e delle finanze degli Stati membri. Il suo obiettivo era quello di legare le 12 nazioni all’interno di una cooperazione o “unione sempre più stretta” su una serie di questioni non solo economiche e commerciali. A tal fine la CE fu ribattezzata col nome di Unione Europea. Il Trattato di Maastricht istituì l’unione economica e monetaria, che avrebbe portato, in ultima analisi, tutti gli Stati membri a condividere una moneta unica. La dimensione religiosa, anche se non apparente, era la chiave per ciò che si stava delineando. Tra i leader europei che furono i più influenti nel promuovere l’agenda di Maastricht vi erano Jaques Delors e il primo ministro Ruud Lubbers (entrambi istruiti dai gesuiti), così come cattolici devoti come il Cancelliere Tedesco Kohl e il primo ministro spagnolo Felipe Gonzales. Questi quattro leaders erano tutti prodotti del Movimento Sociale Cattolico Romano, che crede che “non c’è compito più nobile dell’unificazione del nostro continente” e vede l’idea di un’Europa Unita essenzialmente come un concetto cattolico.

Seguì il Trattato di Amsterdam, che fu firmato nel 1997 come ulteriore puntello per fissare “un’unione sempre più stretta”, che in realtà significa sempre minore sovranità, secondo il principio di acquis comunitario (che afferma “ciò che è stato acquisito non può essere portato via”). Il Trattato di Amsterdam ha conferito maggiori poteri alla Commissione non eletta e in particolare al suo Presidente non eletto come l’iniziatore, l’amministratore, il mediatore, il negoziatore e il custode dei trattati. Il Trattato di Nizza, firmato dal Primo Ministro Tony Blair nel dicembre 2000 è stato l’ultimo di una serie di trattati che hanno svuotato progressivamente il Regno Unito della sua sovranità. A Nizza fu infine e irrevocabilmente  stabilita l’Unione Europea come stato sovrano federale. Un nuovo codice penale europeo, il Corpus Juris, sostituirà il classico e di lunga data codice penale britannico. Elementi vitali come il Processo con Giuria e l’Habeas Corpus mancano da questo nuovo codice.[17]

Il Potere Supremo dell’UE

Anche prima che il Trattato di Nizza entrasse in vigore, la Convenzione Costituzionale dell’UE, presieduta dall’ex presidente francese Valery Giscard d’Estaing, produsse il suo primo progetto di Costituzione per l’Europa nel mese di ottobre 2002. Il 13 giugno 2003 fu prodotta una versione definitiva del progetto di Trattato per l’Istituzione di una Costituzione per l’Europa. Citando il Daily Telegraph di Londra:

“Sui canti dell’Ode alla Gioia di Beethoven, la Convenzione sul Futuro dell’Europa ha proclamato ieri un accordo su una costituzione scritta per una vasta Unione Europea di 450 milioni di cittadini che riuniscono insieme Oriente e Occidente. Valery Giscard d’Estaing, il presidente del robusto corpo di 105 membri, ha sollevato un tema:’Abbiamo sparso un seme e sono sicuro che il seme crescerà e porterà il suo frutto. La voce dell’Europa sarà ascoltata e rispettata sulla scena internazionale. Invece di un Europa a metà, abbiamo un Europa con una personalità giuridica, con una moneta unica, con la giustizia in comune, un’Europa che sta per possedere una sua propria difesa’. Non vi fu voto. Mister Giscard, famoso per il suo stile autocratico durante i 16 mesi di dibattiti burrascosi, scorgeva semplicemente il consenso tra i parlamentari, i deputati e gli inviati nazionali. Pochi erano disposti a rovinare la festa piangendo in modo sleale…La Costituzione conferisce all’UE una piena ‘personalità giuridica’ e stabilisce che il diritto comunitario avrà la prevalenza sul diritto degli stati membri. Essa vieta a Parlamento Britannico di legiferare in molti settori della vita nazionale – agricoltura, giustizia, energia, politica sociale, coesione economica, trasporti, ambiente e aspetti di sanità pubblica – a meno che Bruxelles non scelga di rinunciare al suo potere.”[18]

“Se la nuova Costituzione verrà accettata, l’UE non sarà più un organismo negoziato in cui gli stati membri convengono di dare dei poteri a Bruxelles per determinati scopi, fermo restando che se li potranno nuovamente riprendere. Piuttosto, l’UE diventerà essa stessa la fonte di potere, con la possibilità di firmare trattati internazionali a se stanti. Avrà un proprio Presidente, un ministro degli esteri e una oplitica estera; un proprio parlamento, una Corte Suprema, una bandiera, un inno e una moneta. Diventerà uno stato sovrano, nei fatti un Superstato federale. Gli stati membri, le cui costituzioni saranno soggette a questa costituzione superiore, cesseranno di essere sovrani. Il nuovo ordine sarà irreversibile. Mister Giscard ha precisato che il veto nazionale dovrà essere abolito in 50 nuovi settori, tra cui l’immigrazione e l’asilo.”[19]

Secondo le regole della nuova Costituzione a nessuna nazione sarà permessa la secessione dall’Unione Europea, eccetto attraverso la maggioranza dei due terzi dei voti degli stati membri in accordo con la secessione.

Lo stesso Spirito di Dominazione

L’UE acquisirà competenze “in tutti i settori della politica estera, compresa la definizione progressiva di una politica di difesa comune”, anche se le questioni più importanti dovranno essere prese all’unanimità. La Corte Europea, che acquisirà vasti poteri, farà in modo che gli Stati membri “supportino attivamente e senza riserve la politica estera e di sicurezza dell’Unione Europea”.
L’articolo 8 del progetto di Costituzione, che impone anche “un obbligo di leale cooperazione nei confronti dell’Unione” da parte degli stati membri, rafforza la supremazia del diritto comunitario sulle legislazioni degli stati membri. Il procuratore generale dell’UE sarà in grado di perseguire “la criminalità transfrontaliera”, un termine acchiappa-tutto che consentirà a Bruxelles la suprema giurisdizione attraverso l’intera UE. La Costituzione è priva di qualsiasi seria dimensione democratica ed è chiaramente destinata a rafforzare la struttura di potere dell’Unione Europea a favore dell’elite europea. Senza dubbio l’intenzione è quella di rafforzarla con il minimo controllo democratico.

Questo spirito di autocrazia assoluta che governa l’UE è spaventosamente simile allo spirito e alle norme del Vaticano, “La Santa Sede non è sotto il giudizio di nessuno”. [21] Il timbro di Roma nelle pagine della storia è sempre stato di “non responsabilità”. Le sue leggi affermano anche che “Il Romano Pontefice stesso ha il diritto esclusivo di giudicare nelle cause di cui al can. 1401: 1) coloro che detengono la più alta carica civile di uno stato”.[22] Lo stesso spirito di dispotismo in entrambi i sistemi proclama in modo forte suprema cautela.

“L’Abbandono di Mille Anni di Storia”

Il Trattato che stabilisce la nuova Costituzione, che dovrebbe essere approvato dalla Conferenza intergovernativa del 2004 è molto più ampio rispetto a qualsiasi precedente trattato. Derek Heathcote-Amory, il rappresentante del Partito conservatore in seno alla Convenzione Costituzionale, giustamente descrive essa come “più grande dei trattati di Maastricht, Amsterdam e Nizza messi insieme.” Le implicazioni di tali enormi cambiamenti, “l’abbandono di mille anni di storia”, non sono stati realmente comprese dalla maggioranza del popolo britannico. A poco a poco, trattato dopo trattato, abbiamo avuto prima la CEE, poi la CE, in seguito l’UE; le persone si sono abituate all’Europa e si sono annoiate; e con così tante storie allarmistiche su Bruxelles, sui cosiddetti pericoli che minacciavano la loro indipendenza e sovranità, con così tanti euro-scettici a “gridare al lupo”. Essa è in corso da lungo tempo e, dopo tutto, la Gran Bretagna ha la quarta maggiore economia del mondo, e in linea di principio essi hanno prosperato. Il problema è che il lupo è ormai alle porte!

Molti di coloro che hanno a cuore l’indipendenza della Gran Bretagna e che non vogliono dare via quello per il quale hanno combattuto due guerre mondiali, si rendono conto di questo. Se la mossa di stabilire la Costituzione per l’Europa viene ratificata dal Parlamento Britannico, sarebbe la prima volta che il Regno Unito ha adottato o aderito a una costituzione completamente già scritta.
Come può il Regno Unito adottare una tale costituzione, non avendone mai avuta una prima? La risposta sembra essere semplice. Il popolo deve dare il suo consenso. Tuttavia, se il governo laburista ha la sua strada, non ci sarà un referendum. Tony Blair, che si dice abbia puntato al massimo livello come presidente degli “Stati Uniti d’Europa”, ha chiarito che non ci sarà nessun referendum. Non lo vuole perché sa di non poterlo vincere. Anche una campagna di referendum educerebbe il popolo sia a ciò che viene proposto che a ciò che è già accaduto. Il primo ministro ha accettato di indire un referendum sulla moneta unica prima di entrare in carica nel 1997, ma finora ha esitato a farlo, perché “le condizioni non erano quelle giuste” – ancora una volta, il che significa che l’avrebbe perso.

I Potenti Simboli dell’UE

La Base principale del Parlamento Europeo è Strasburgo, in Francia. La città simboleggia il sogno franco-tedesco di integrazione che fu al centro del Sacro Romano Impero di Carlo Magno. Nel dicembre 2000, l’Unione Europea aprì lì il suo nuovo edificio del Parlamento. Esso è modellato sul famoso dipinto della Torre di Babele dell’artista olandese Pieter Breugel. La pittura di Breugel ritrae la torre incompiuta, così come il nuovo palazzo UE, che è così costruito, in stretta somiglianza col dipinto, per apparire incompiuto. All’esterno dell’edificio del Parlamento vi è una statua della Dea Europa in sella ad un Toro. All’interno, la cupola mostra un dipinto colossale della donna in sella alla Bestia. Il simbolo della donna in sella alla bestia compare anche in alcune monete da “due euro” che sono state coniate. [23]
La stessa immagine è apparsa sui francobolli dell’Unione Europea, incluso uno britannico rilasciato nel 1984 per commemorare le seconde elezioni per il Parlamento Europeo. L’uso consapevole da parte dell’UE di tale simbolismo crea l’impressione di voler riportare alla mente il desiderio dell’Europa di governare usando tutta la potenza che ha a sua disposizione. Nelle scritture la donna in sella alla Bestia si rivela nell’Apocalisse 17. L’identificazione con la Chiesa di Roma è stata a lungo evidente ai credenti della Bibbia. Questa interpretazione della profezia Biblica ha contribuito molto nel potenziare la Riforma. Solo la Roma Papale è una città che è adagiata su sette colli, un sistema religioso i cui prelati “sono vestiti di color porpora e scarlatto”, uno stato civile “con il quale i re della terra hanno commesso fornicazione”, storicamente, con le mani che sono rosse del sangue dei fedeli della Bibbia, “che è stata ebbra del sangue dei santi e dei martiri di Gesù”. La Roma Papale è l’unico sistema religioso in tutto il mondo che autodefinisce se stesso e la sua vergine dea come “Madre”.

La Storia svela anche ciò che sta accadendo

Una breve rassegna della storia europea ci aiuta in questa identificazione del Papato con le Scritture. Dopo il crollo dell’Impero Romano nel V secolo, il papato ha continuamente cercato di stabilire lo stesso dominio che avevano i Cesari (infatti i Papi successivi utilizzarono lo stesso nome – Pontifex Maximus). Essi così fecero intrecciando insieme giurisdizioni temporali e spirituali e assumendo blasfemamente l’ufficio di “Vicario di Cristo”. In questo ruolo illegittimo, nel giro di pochi secoli, furono in grado di soggiogare i re d’Europa, che divennero i loro vice-reggenti. [24] Così, secolo dopo secolo, la “Chiesa Madre” è riuscita ad estendere il suo potere, usurpando quello dei governi civili. Con il pretesto della religione essa impiantò il proprio sistema gerarchico di governo, con le sue complete esigenze finanziarie, in ciascuno dei regni d’Europa. La mescolanza delle cose sacre e civili fu il metodo operativo irresistibile del Vaticano in quei secoli bui. Purtroppo questo è così ancora oggi, e sarà così ancora una volta, una volta che il potere e il controllo si saranno consolidati nei nuovi “Stati Uniti d’Europa”. “Semper eadem“, Roma non cambia mai.

La doppiezza della perpetua miscelazione del potere politico e spirituale del Papato non poteva certamente essere meglio rappresentata che dalla Parola di Dio nell’Apocalisse 17. L’apostolo Giovanni vide la Bestia dalle dieci corna, che rappresenta l’Impero Romano, portare una donna vestita di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e perle. Lei è una prostituta, la madre delle prostitute e delle abominazioni, l’amante dei re, la persecutrice spietata intossicata con il sangue dei santi e dei martiri di Gesù Cristo. L’angelo disse a Giovanni : “Le sette teste sono i sette monti sui quali siede la donna”. Per spiegare questo fatto singolare e per evitare congetture aggiunge: “la donna che hai visto tu è la grande città che regna sui re della Terra”. (v 7) Il nome sulla fronte della prostituta è “mistero”. La città non può essere la Roma pagana, di cui non esisteva alcun mistero. Al contrario, la Roma Papale era misteriosa e continua ad essere sfuggente. Babilonia, nel libro dell’Apocalisse, è una città e una prostituta. Gerusalemme, nello stesso libro, è una città e una sposa. Babilonia è l’amante ingannevole dei re della Terra; Gerusalemme la casta sposa del Re dei Re. Il contrasto è tra Chiesa e Chiesa, la Chiesa dei fedeli e la Chiesa Apostata.

La Bandiera – Un altro Simbolo dell’Unione Spirituale

La bandiera dell’Unione Europea di colore blu con un disegno di dodici stelle in cerchio deriva dalle dodici stelle che nella tradizione cattolica sono l’aureola intorno alla testa della Vergine Maria [25]. Le stelle nascono dalla convinzione che 12 è il simbolo della perfezione e di ciò che è immutabile. Le finalità politiche dietro tutti questi simboli sono molto dibattute; il significato biblico, tuttavia, è rivelatore [26]. Secondo la pubblicazione dell’Unione Europea Europe’s Star Choice: “La bandiera ha le sue origine nel Romanismo, prende il suo simbolismo dal Romanismo e rappresenta l’ideale Cattolico-Romano”. Il design con la sua aureola di stelle è ispirato da molte immagini della Vergine Maria, la più prominente delle quali è davanti alla finestra di vetro colorato nella Cattedrale di Strasburgo, sede del Consiglio d’Europa.
Il “mercato unico”, il “capitolo sociale” e la “sussidiarietà” dell’UE sono concetti della dottrina sociale cattolica, provenienti da Papa Pio XI nel 1930, e adottati dal Terzo Reich di Hitler supportato dal Vaticano. Il ministro delle finanze nazista Walter Funk, noto anche come l’architetto della “Nuova Europa” di Hitler, pubblicò un compendio di documenti nel 1942 che conteneva i piani dettagliati per un’Europa che ha una stretta somiglianza all’Europa che sta emergendo adesso. Le carte di Funk descrivono: “La Comunità Economica Europea”, “La Moneta Comune Europea”, “L’armonizzazione dei Tassi di Cambio Europei”, una Comune Politica del Lavoro e un Principio Europeo di Sviluppo Regionale. L’ultimo è diventato noto come l’Europa delle Politiche Regionali – L’Inghilterra dovrà essere sostituta da sette regioni, che, insieme alla Scozia, al Galles e all’Irlanda del Nord, saranno pari a dieci regioni in tutto. Insieme esse saranno destinate a sostituire il Regno Unito!

Il Terzo Reich sarà seguito dal Quarto

Il Terzo Reich, come l’UE, fu un tentativo di far rivivere l’Impero Romano. Le più alte strategie del Vaticano e l’acquiescenza del Partito Centrale Cattolico, portarono Hitler al potere. Strumentali in questa strategia furono il Cancelliere del Reich Franz von Papen e il Nunzio Apostolico, monsignor Pacelli, futuro Papa Pio XII. Von Papen è passato alla storia come l’uomo che ha fatto ottenere a Hitler la sua maggioranza dei due-terzi, ha firmato la legge che lo ha reso Capo dello Stato ed è stato anche il responsabile per il Concordato enormemente importante con la Chiesa di Roma nel 1933. Egli dichiarò: “Il Terzo Reich è la prima potenza al mondo a mettere in pratica gli alti principi del papato” [27]. Incredibilmente, data la sua responsabilità per le atrocità naziste, in seguito divenne Ciambellano Papale di Papa Giovanni XXIII. Pacelli, come Papa Pio XII, divenne famoso per il suo silenzio per quanto riguardava l’Olocausto e gli altri crimini orrendi commessi dai fascisti in Europa. I tentativi del Vaticano di canonizzarlo si sono dimostrati molto controversi.
La leadership nazista era in gran parte cattolica. Hitler e Himmler furono fortemente influenzati dai Gesuiti, così come lo era stato Mussolini, il cui Padre Confessore era un Gesuita. Hitler disse di Himmler: “In Himmler vedo il nostro Ignazio di Loyola” [28]. Joseph Goebbels fu educato dai Gesuiti, così come anche Walter Schellenberg, che guidò le SD o Sicherheitsdienst, il servizio di sicurezza delle SS, e prima di essere condannato a morte a Norimberga per crimini contro l’umanità affermò che “l’organizzazione SS è stata costituita da Himmler secondo i principi dell’Ordine dei Gesuiti. I loro regolamenti e gli esercizi spirituali prescritti da Ignazio di Loyola furono il modello che Himmler tentò di copiare esattamente” [29].

Le lezioni e gli avvertimenti della storia sono che i regimi non democratici i cui dirigenti devono obbedienza al Papa o praticano “gli alti principi del Papato” pongono una minaccia alla libertà individuale e portano avanti una persecuzione religiosa. Ad esempio, l’Inquisizione fu viva e vegeta nei Balcani nel 1940. “Convertirsi o morire” fu la scelta offerta a 900.000 serbi ortodossi nel nuovo stato della Croazia, comandato dal fantoccio nazista Anton Pavelich e dal Primate Cattolico Romano Arcivescovo Alois Stepinac. 200.000 furono “convertiti”; i 700.000 che preferirono farsi uccidere furono torturati, fucilati, bruciati o sepolti vivi. Questa terribile persecuzione, portata avanti principalmente da sacerdoti e frati Ustascia “per il trionfo di Cristo e della Croazia”, incluse molte delle peggiori atrocità della guerra, certamente le mutilazioni furono orribili, la ferocia terribile [30].Poche persone conoscono ciò che è accaduto in Croazia durante la seconda guerra mondiale: notizia che è stata semplicemente soppressa. E non hanno nemmeno capito cosa è successo nei Balcani negli anni ’90. Il ristabilimento della Croazia come Stato indipendente, durante la disintegrazione della Jugoslavia è istruttivo. L’Unione Europea guidata dalla Germania ignorò la protesta della Gran Bretagna e di molte altre nazioni, affinché ciò avvenisse. Il Vaticano è stato il primo a riconoscere la rinata Croazia. Scrivendo nel settembre 1991 nel Sunday Telegraph, lo storico Andrew Roberts si disse di essere sorpreso che,

“quasi tutti i media occidentali hanno scelto di difendere i croati…in quanto non sono i serbi che dovrebbero reagire alla decisione di adottare il simbolo a scacchi degli Ustascia come bandiera nazionale croata? In Krajina ciò è avvenuto da molto tempo rispetto alle capacità di attenzione odierne dei broadcaster della CNN di dimenticare il modo in cui i frati francescani parteciparono al massacro dei serbi nella Bosnia Croata. Ai serbi ortodossi fu promessa protezione solo se si fossero convertiti al cattolicesimo e furono poi uccisi, dopo essere entrati nelle chiese, mentre i preti stavano a guardare” [31].

Niente di tutto questo ci sorprende se noi conosciamo la storia del cattolicesimo romano. “Dalla nascita del Papato nel ‘600 ad oggi, è stato stimato dagli storici attenti e credibili che più di CINQUANTA MILIONI di persone dell’umana famiglia sono state macellate per “delitti” di eresia da parte dei persecutori papisti, una media di più di 40.000 omicidi religiosi per ogni anno di esistenza del Papato” [32]. La Scrittura parla profeticamente della sua brama di potere e di sangue; la storia ha registrato molti dei dettagli raccapriccianti.

Il Papato è stato predominante in tutta la storia d’Europa. Ha lasciato il segno e il ricordo nella maggior parte delle principali nazioni. In tempi passati ha dimostrato di essere totalmente dominante e aveva sotto il suo controllo re e principi. Tutta la storia del mondo Occidentale in più di quattordici secoli è stata colpita dagli intrighi e dalle macchinazioni della Chiesa di Roma alla continua ricerca dei suoi disegni globali. Nelle parole dello storico J.A. Wiley:

“…Per quanto riguarda l’influenza del Papato sul governo, è stato facilmente dimostrato che il Papato ha ritardato l’avvento del governo costituzionale e di rappresentanza per tredici secoli. La superstizione è la madre del dispotismo. Il Cristianesimo è il genitore della libertà. Non esiste verità più abbondante che sia così nella storia passata del mondo. E’ stato attraverso la Cristianità che gli elementi democratici vennero per primi al mondo…Il governo Pontificio è agli antipodi del governo costituzionale: esso concentra tutto il potere in un singolo uomo; esso lo fa sulla base del diritto divino; ed è quindi essenzialmente ed eternamente antagonista agli elementi costituzionali. Il suo lungo dominio in Europa ha costituito una grande barriera al progresso dell’elemento popolare della società e in tutto il mondo ha ostacolato l’edificazione dei governi costituzionali” [33].

 

La Nostra Speranza e la Nostra Preghiera per l’Europa

Ancora una volta siamo arrivati ad un momento decisivo nella storia. Ancora una volta il Vaticano è impegnato nell’imprimere il suo marchio e i suoi rituali nel volto dell’Europa al fine di promuovere la sua familiare agenda. Lo fa in un certo numero di modi diversi, che sono diretti dai più alti livelli di comando nel Vaticano. In primo luogo opera direttamente attraverso i suoi ambasciatori civili in ogni nazione europea. Secondo l’Almanacco Cattolico “I rappresentanti Pontifici ‘ricevono dal Romano Pontefice l’incarico di rappresentarlo in modo stabile nelle varie nazioni o regioni del mondo [34]”. In secondo luogo la Chiesa di Roma tratta anche direttamente e legalmente con le singole nazioni attraverso i suoi numerosi concordati legali.  Meno direttamente opera attraverso la sua rappresentazione e influenza nella maggior parte delle agenzie governative europee. Questo coinvolgimento, in particolare nel settore della finanza e degli affari, è documentato nel suo Almanacco sotto il titolo di “Organizzazioni Governative”. Queste includono, tra gli altri, le Nazioni Unite, il Consiglio d’Europa, l’organizzazione degli Stati Americani, l’Organizzazione Internazionale per l’Unificazione del Diritto Privato e il Consiglio Internazionale sul Grano. Roma ha i suoi osservatori e delegati in tutte queste organizzazioni elencate e molte altre [35]. Infine esso opera attraverso la propria gente in Europa, la cui fedeltà è prima di tutto alla Chiesa Cattolica Romana. Molte delle sue persone hanno accesso alle cariche nella struttura dirigenziale delle loro nazioni. Come cattolici, essi sono obbligati dal Vaticano ad utilizzare sia la loro influenza che la loro posizione al fine di portare la nazione in linea con la politica papale su ogni particolare questione.
Abbiamo bisogno di pregare affinché l’Europa non sia riportata di nuovo allo stato in cui si trovava, spiritualmente e politicamente, durante il Medio Evo. Il Cattolicesimo Romano, anche se esteriormente è forte, interiormente e spiritualmente è debole. Attraverso le sue leggi e le sue cerimonie, i suoi vescovi, i sacerdoti e i laici, sono tenuti ad accettare il sistema che riconosce il Papa come il “Padre Sovrano” universale, negando il vero Padre e il Figlio. Dalle sue tradizioni, dalla sua storia e dalle sue crisi, è evidente che si tratta di un’istituzione carente della grazia in Cristo del Vangelo, è che cammina nelle tenebre e nell’ombra della morte.

Al contrario, la vera fede cristiana può esteriormente apparire piccola e debole, ma interiormente, in sostanza, è la forza più potente sulla Terra. Quella stessa forza ha liberato gran parte dell’Europa al tempo della Riforma. E’ il potere che è in Gesù Cristo il Signore, e inseparabile da Lui. Con le parole dell’Apostolo Pietro: “Benedetto sia il Dio e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, il quale nella sua grande misericordia ci ha rigenerati a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo dai morti” [36]. Il motivo della nostra fiducia è il nostro rapporto con il risorto Salvatore Signore Gesù Cristo. Egli è il Signore, il re Universale e il Sovrano, il Sacerdote e Salvatore. Cristo Gesù nostro Signore è Profeta, unto con l’unzione dello Spirito e dotato di tutti i doni necessari per l’istruzione, la guida e la salvezza del suo popolo attraverso la sua Parola scritta, le Sacre Scritture. Lui e il suo Vangelo della grazia sono la nostra speranza per il futuro dell’Europa. La nostra eredità è riservata in cielo, e tuttavia sulla terra “siamo custoditi dalla potenza di Dio mediante la fede, per la salvezza che sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi … ” [37].

Ricordiamo che la più grande potenza di Dio è stata spesso sperimentata in tempi di massima decadenza, come il tempo della Rinascita del XVIII secolo e quello della Riforma stessa. “Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano nel paese dell’ombra della morte, si è levata una luce” [38].  Dio nella sua sovranità e nel suo tempismo divino può portare un popolo alla Bibbia, alla sua verità di salvezza per sola grazia, per sola fede, soltanto in Cristo. Quando gli piace, con una sola parola della sua grazia è in grado di rinnovare l’Europa con un atto della sua potenza e di fare dei suoi nemici lo sgabello di Cristo. Preghiamo che Egli ci dia la fede dei riformatori e di tutti coloro che nella storia dell’Europa hanno dato la vita per la Verità biblica. Per l’Unione Europea preghiamo con le parole del profeta del Signore: “Facci ritornare a te, o Eterno, e noi ritorneremo; ristabilisci i nostri giorni come in passato” [39].  Dio può mandare il suo Spirito quando vuole. Lo ha fatto al tempo della Riforma; preghiamo che lo faccia di nuovo adesso! Ricordiamo le parole di John Owen in un altro punto chiave della storia. Egli parlò della sua nazione, l’Inghilterra, in un momento di disgregazione sociale eppure in cerca di rinascita. Ora abbiamo bisogno della stessa fede e fiducia per la Gran Bretagna e per il futuro di tutta l’UE,

“Quando Dio farà questo non lo so: ma credo che Dio possa farlo: Egli è capace di farlo – capace di rinnovare tutte le sue chiese, inviando provviste dello Spirito, la cui pienezza è con Lui, per recuperarle nel tempo dovuto e stabilito. E ancora: credo veramente che quando Dio avrà compiuto alcuni dei suoi propositi su di noi e avrà tinto la gloria di ogni carne, rinnoverà di nuovo la potenza e la gloria della religione in mezzo a noi, anche in questa nazione” [40].

 

Vegliate e Pregate, un Allarme in Sion

La Chiesa di Roma è uno dei principali protagonisti del “totalitarismo strisciante” del Nuovo Ordine Mondiale. I suoi progetti sull’Unione Europea sono una parte importante della strategia globale in fase di spiegamento. Abbiamo bisogno di vegliare e pregare mentre il “Quarto Reich” emerge dal suo embrione. Da un guardiano di un tempo ci si aspettava che fosse in guardia contro i ladri e i disturbatori della pace. Siamo tutti ordinati di essere sentinelle, “per vegliare e pregare“. C’è stata un terribile apatia che ha afflitto la famiglia di Dio, un’indifferenza alla chiara minaccia per le nostre antiche libertà e all’identità Protestante, che proviene sia dall’UE che dalla Chiesa di Roma. Come sentinelle del Signore, oggi dobbiamo stare in guardia contro i falsi maestri e la falsa religione. Stiamo in guardia e discerniamo le parole e le azioni di colui che vorrebbe cercare di soppiantare il Vangelo con l’Apostasia e la tirannia. Il nostro compito, sotto la guida di Dio, è di dare l’allarme: “Suonate la tromba in Sion… Tremino tutti gli abitanti del paese, perché il giorno dell’Eterno viene, perché è vicino” [41]. Ora più che ai vecchi tempi si deve obbedire ai comandi del Signore: “Figlio d’uomo, io t’ho stabilito come sentinella per la casa d’Israele; quando udrai una parola dalla mia bocca, li avvertirai da parte mia” [42]. Mentre noi facciamo la nostra opposizione, così anche noi preghiamo aspettandoci di vedere la potenza di Dio all’opera in Europa, “ma quelli che sperano nell’Eterno acquistano nuove forze, s’innalzano con ali come aquile, corrono senza stancarsi e camminano senza affaticarsi” [43]. Noi dobbiamo la libertà che ancora godiamo al nostro Signore Gesù Cristo [43]. Dobbiamo la libertà che ancora godiamo a Gesù Cristo. Attraverso la sua fedeltà e il suo perfetto sacrificio Egli ha soddisfatto le esigenze della legge violata del Dio Onnipotente. È Lui, il Figlio di Dio, che ci ha resi liberi. “Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi“.

C’è un’autentica unità di tutti i veri credenti in tutto il mondo. C’è una sola fede. Tutti i veri credenti sono convertiti dallo stesso Spirito Santo e ricevono la stessa opera di grazia, che li colloca nell’Amato. In Cristo Gesù siamo spiritualmente una cosa sola e siamo chiamati a resistere in questa libertà e a rimanere saldi nella Sua verità. “State dunque saldi nella libertà con la quale Cristo ci ha liberati, e non siate di nuovo ridotti sotto il giogo della schiavitù” [44].


Note
  1. Lega della Bibbia Trimestrale (20 Thistlebarrow Road, Salisbury SP1 3RT, Inghilterra) ottobre-dicembre 1981
  2. Data: 2003-08-31 Codice: ZE03083104 http://www.zenit.org/english/ 03/09/03
  3. DOMINUS IESUS 5 settembre 2000 Para 4 www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_20000806_dominus-iesus_en.html
  4. Ibid., Par. 17
  5. Ibid., Par. 17
  6. Henry Denzinger, Le fonti del dogma Cattolico, Tr. di Roy J Deferrari di Enchiridion Symbolorum , 13 ° ed. (B. Herder Book Co., 1957), n. 469.
  7. Sunday Telegraph , 21 luglio 1991
  8. Eccelsia in Europa , Par. 116 www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_exhortations/documents/hf_jp-ii_exh_20030628_ecclesia-in-europa_en.html 23/09/03
  9. Ibid., Par. 20, 15/07/03 Il grassetto in qualsiasi citazione indica l’enfasi aggiunta in questo documento se non diversamente indicato.
  10. DOMINUS IESUS, Para. 16
  11. Ibid., Paragrafo 17
  12. Adrian Hilton, “Rendere al Papa”, The Spectator , 30 agosto 2003, http://www.spectator.co.uk/article.php3?table=old§ion=current&issue=2003-11-15&id=3450&searchText= 11 / 17/2003
  13. Catechismo della Chiesa Cattolica (Liguori, MO: Liguori Publications, 1994) Para. 1129
  14. Vid Trattato di Roma , articoli 164-188
  15. The Northwest Technocrat , 1962
  16. Sunday Telegraph , 25 agosto 1991
  17. Vedi Frederick Forsyth “L’abolizione di Habeas Corpus” e Lord Stoddart su Corpus Juris, www.bullen.demon.co.uk 18/11/03
  18. Ambrose Evans-Pritchard, “Pochi disposti a rovinare la festa per Giscard” in www.telegraph.co.uk/news/main.jhtml?xml=/news/2003/06/14/weu14.xml 17/06/03
  19. Ambrose Evans-Pritchard worldwatchdaily.org/index.cfm/ fuseaction / home.sa / a / 9699 7/7/03 Vedi anche Noel Malcolm, Daily Telegraph 28/7/03 ‘Una Costituzione federale con il cuore di un manifesto’ http : //www.telegraph.co.uk/opinion/main.jhtml? xml =% 2Fopinion% 2F2003% 2F07% 2F28% 2Fdo2801.xml 17/11/03
  20. www.euroscep.dircon.co.uk/corpus4.htm 18/11/03
  21. Codice di Diritto Canonico, ed. Latino-inglese, New English Tr. (Wash. DC: Canon Law Society of America, 1983) Can. 1404 Tutti i canoni sono presi da questa fonte se non diversamente indicato.
  22. Canon 1405, Sec.1 Can. 1401: 1 afferma: “Per diritto proprio ed esclusivo la Chiesa giudica: 1. casi che riguardano questioni spirituali o quelle connesse a questioni spirituali”.
  23. Questi simboli di figure UE possono essere visti su Internet: www.pointsoftruth.com/beastarises.html 7/7/03; http://fp.thebeers.f9.co.uk/europe.htm 7/7/03; http://groups.yahoo.com/group/PatriotSaints/message/270 7/7/03; www.ianpaisley.org/article.asp?ArtKey=eu4 7/7/03
  24. Per un trattamento più completo, vedi JA Wylie, The History of Protestantism (Rapidan, VA 22733: Hartland Publications, 2002) Orig. publ. 1878. Quattro volumi, in particolare il volume. Io, cap. 3 “Sviluppo del papato dal tempo di Costantino a Ildebrando”.
  25. Per ulteriori dettagli, vedere Adrian Hilton, Il Principato e il potere dell’Europa: la Gran Bretagna e l’emergente Sacro Impero europeo (Box 67, Ricksmanworth, Herts WD3 5SJ, UK: Dorchester House, 2000) p. 55.
  26. La documentazione su questi simboli UE è disponibile nelle seguenti pagine Web: www.pointsoftruth.com/beastarises.html 7/7/03; http://fp.thebeers.f9.co.uk/europe.htm 7/7/03; http://groups.yahoo.com/group/PatriotSaints/message/270 7/7/03; www.ianpaisley.org/article.asp?ArtKey=eu4 7/7/03
  27. Robert d’Harcourt, “Franz von Papen l’homme a ‘tout faire. . “. ( L’Aube , 3 ottobre 1946) in Il Vaticano contro l’Europa di Edmond Paris, Tr. dal francese di A. Robson, First English Ed 1961 (184 Fleet Street, London, EC4: The Wickliffe Press, 1961) p. 271.
  28. Libres Propos, Flammarion, Parigi 1952
  29. Edmond Paris, The Vatican Against Europe (London: Wycliffe Press, 1961)
  30. L’Olocausto del Vaticano (Springfield, MO: Ozark Books, 1986)
  31. Sunday Telegraph , 15 settembre 1991
  32. “Nessun calcolo può arrivare ai numeri di coloro che sono stati messi a morte, in modi diversi, per aver mantenuto la professione del Vangelo e per essersi opposti alla corruzione della Chiesa di Roma. Un MILIONE di poveri valdesi è morto in Francia; NOVECENTOMILA I cristiani ortodossi che sono stati uccisi in meno di trent’anni dall’istituzione dell’ordine dei gesuiti. Il duca di Alva si vantava di aver messo a morte nei Paesi Bassi, trentaseimila per mano del comune carnefice nel giro di pochi anni. L’Inquisizione uccise, con varie torture, CENTOCINQUANTAMILA nel giro di trent’anni. Questi sono alcuni esempi, e solo alcuni, di quelli che la storia ha registrato; ma l’importo totale non sarà mai noto fino a quando la terra non scoprirà il suo sangue, e non coprirà più la sua uccisione” John Dowling, Storia di Roma nella storia della Chiesa di Scott , libro 8
  33. JA Wylie, The Papacy , Book III. Capitolo III, “Influenza del papato sul governo”, www.wayoflife.org/papacy/03-03.htm 25/09/03
  34. Almanacco cattolico del nostro Visitatore della domenica 1998 (Huntington, IN: Our Sunday Visitor, Inc., 1997) p.168
  35. The Catholic Almanac 1998, p171
  36. I Pietro 1:3
  37. I Pietro 1:5
  38. Isaia 9:2
  39. Lamentazioni 5:21
  40. John Owen, The Works of John Owen (Johnstone & Hunter, 1850-53; ristampato da The Banner of Truth Trust, Edimburgo EH12 6EL, 1976) Vol. 9, p 514
  41. Gioele 2: 1
  42. Ezechiele 3:17
  43. Isaia 40:31
  44. Galati 5: 1

Richard Bennett di “Berean Beacon”. Sito web dell’autore: www.bereanbeacon.org
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